sabato 15 novembre 2008

Diario di viaggio olandese-7°giorno (30/07/2008)

Ci svegliamo all'alba con un solo pensiero in testa: riuscire ad arrivare all'isola di Vlieland in giornata. Con coraggio e convinzione montiamo sulle nostre bici e ci prepariamo a percorrere i 40 chilometri che ci separano dal porto di Harlingen, da dove parte il traghetto per l'isola di Vlieland. Il panorama si rivela davvero bello e..come dire..tipicamente olandese..con dighe, canai, ponti che si sollevano e tutto un sistema di navigazione davvero particolare..gli ultimi chilometri del viaggio sono davvero incredibili..la pista ciclabile costeggia tutta una baia..alla nostra sinistra il mare, a destra pascoli di pecore..davvero particolare, davvero olandese..









Riusciamo ad arrivare con largo anticipo al porto e prendere l'ultimo traghetto per Vlieland (distanza 30km)..qui, la nostra guida riporta: "Storicamente Vlieland è la più appartata delle isole, ed é quindi ancora oggi sconosciuta alla maggior parte dei turisti. E' un posto dalla natura selvaggia spazzata dal vento, e gran parte del suo lato occidentale è in balia delle sabbie e del mare, ma anche questo fa parte del suo fascino". Quello che invece troviamo è la Woodstock olandese: un enorme e caotico campeggio in sabbia, migliaia di tende sparse senza la minima logica che vengono sbattute dal vento in continuazione (e, ahimé, qui sì che la guida aveva ragione), ragazzi e ragazze che cantano e suonano la chitarra in ogni tenda..allora, qui la cosa si fa seria..o tutti hanno letto la nostra guida e hanno avuto la nostra stessa idea o la guida ci sta prendendo per il culo!

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